L’azione della struttura commissariale nell’ambito del CIS Taranto
Il rilancio del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) per Taranto, formalizzato il 20 giugno 2025, ha consacrato una nuova stagione di governance unitaria e cooperazione istituzionale tra il Responsabile Unico del Contratto On. Dario Iaia, la Struttura Commissariale guidata dal Prof. Vito Felice Uricchio il MASE, la Regione Puglia e gli Enti locali, con l'obiettivo di coordinare 27 interventi strategici per la transizione ecologica e il risanamento del territorio.
Tra le azioni di primario rilievo spicca l'intervento d'urgenza promosso dalla Struttura Commissariale, che ha consentito l'approvazione nell'ambito del CIS di una risorsa complessiva di 500.000,00 euro, derivante dalla riprogrammazione — fortemente voluta dal Commissario e sbloccata dal nulla osta del MASE del 24 giugno 2026 — delle economie della Delibera CIPE 17/2003.
L'opera, recante CUP J51J26001250001 e finalizzata alle "Misure di prevenzione sulle coste, arenili e fondali del Mar Piccolo", è destinata alla rimozione e gestione di manufatti, materiali e rifiuti spiaggiati o affondati che costituiscono potenziali fonti di inquinamento e pericolo.
In un'ottica di massima tempestività rispetto all'imminente avvio dei Giochi del Mediterraneo nella seconda metà di agosto 2026, il Commissario Straordinario, agendo in piena sinergia istituzionale con il Responsabile Unico del Contratto (RUC) ed esercitando le prerogative della propria normativa speciale (ex art. 1, c. 1, D.L. 129/2012), ha impresso una decisa accelerazione procedurale: con il Decreto Commissariale n. 43 del 31 luglio 2026 ha disposto la suddivisione dell'intervento in due stralci funzionali (il I Stralcio "Parte a Terra" da 250.000,00 euro e il II Stralcio "Parte a Mare" da 250.000,00 euro).
Nelle more della successiva ratifica da parte degli organi collegiali del CIS (CAS e TIP), il Commissario ha disposto l'immediato avvio dei lavori, individuando il Comune di Taranto quale soggetto attuatore del I° Stralcio "Parte a Terra" e impegnando in suo favore la somma di 250.000,00 euro (con erogazione a saldo pari al 100% previa rendicontazione finale) per garantire l'avvio delle attività entro la prima metà di agosto 2026.
Tale operazione, coordinata dalla gestione commissariale, costituisce inoltre la fase propedeutica per il progetto di rinaturalizzazione dell'Area Arco Nord (PN Just Transition Fund - "Sea Hub") e restituisce decoro al bacino. Parallelamente, si rafforza la leadership del Commissario nel consolidare la proficua collaborazione con la Marina Militare e l'interlocuzione strategica con il MASE e ISPRA per il risanamento dell'Area 170 ettari e della Base Sommergibili del Mar Piccolo, contaminate da metalli pesanti, PCB e IPA, dove al nulla osta tecnico rilasciato da ISPRA il 24 novembre 2025 e all'avvio delle bonifiche belliche a gennaio 2026 segue la programmazione dei dragaggi e delle indagini banchinali.
Accanto ai nuovi progetti, la Struttura Commissariale garantisce il completamento e il riallineamento procedurale degli interventi complessi ereditati dalle precedenti gestioni, assicurando continuità amministrativa e certezza finanziaria alle opere sul territorio.
È il caso del Cimitero San Brunone, area storicamente esposta all'impatto industriale: completata la fase di Messa in Sicurezza d'Emergenza (MISE) sui suoli non pavimentati finanziata da risorse MASE e CIPE 55/2016, si sta attualmente procedendo, d'intesa con il Comune di Taranto e con il supporto tecnico di Sogesid, alla revisione del progetto, all'aggiornamento del Quadro Economico al fine di sbloccare e rilanciare la gara d'appalto destinata ai lavori di bonifica definitiva.
Analogamente, nel Quartiere Tamburi, la riprogrammazione delle economie ha consentito di concedere un contributo di 86.876,20 euro al Comune di Taranto (Decreto Commissariale n. 23 del 2 ottobre 2025, approvato dalla Regione Puglia con D.D. 146/2025) per avviare la caratterizzazione ambientale su circa 70.000 mq dell'impianto "Atleti Azzurri d'Italia", passaggio indispensabile per la successiva demolizione e ricostruzione del complesso sportivo su 150.200 mq.
Nella zona PIP di Statte, proseguono le procedure per la Messa in Sicurezza Permanente (MISP) della falda profonda e del suolo in vista delle risorse FSC 2021-2027 e in collaborazione con l'Unità Tecnico Amministrativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, affiancate dalla riconciliazione contabile delle MISE già concluse.
Sul fronte del sostegno ai Comuni dell'area vasta, la gestione commissariale ha liquidato i rimborsi per le opere realizzate nei Comuni di Crispiano, Montemesola e Statte.
Infine, per garantire la massima trasparenza e scientificità delle decisioni, è attiva una collaborazione con il MASE e con l'Agenzia Spaziale Italiana per la valorizzazione dello straordinario corredo conoscitivo reso disponibile dai satelliti italiani COSMO-SkyMed, PRISMA e IRIDE, anche con il supporto dell'Intelligenza Artificiale per monitorare lo stato di qualità ambientale e restituire informazioni aggiornate all'intera comunità.