Bonifiche e Materiali di riporto
Bonifiche ed economia circolare: successo a Roma per il seminario ISPRA-CNR sulle nuove Linee Guida per i materiali di riporto Oltre 300 partecipanti in presenza nella Sala Convegni del CNR per fare il punto su "Bonifiche e Materiali di riporto: Aspetti normativi, applicativi e prospettive di gestione". Presentate le storiche Linee Guida SNPA 46 e 46bisROMA, 2 luglio 2026 – Un’aula gremita in ogni ordine di posto e un dibattito tecnico di altissimo profilo hanno sancito il successo del seminario nazionale dedicato alle Linee Guida SNPA 46 e 46bis, svoltosi nella prestigiosa cornice della Sala Convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche. L’evento, organizzato da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e dal CNR, in collaborazione con Remtech Expo, ha richiamato oltre 300 professionalità in presenza, tra tecnici del MASE, di ISPRA, degli enti di controllo, rappresentanti delle pubbliche amministrazioni, imprese, geologi, ingegneri e operatori specializzati nel settore delle bonifiche e della rigenerazione urbana.
Al centro dei lavori, il percorso metodologico introdotto dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) per l’identificazione, la caratterizzazione e la gestione dei materiali di riporto nei siti oggetto di bonifica, in conformità al D.Lgs. 152/2006. Le Linee Guida 46/2023 e la successiva appendice 46bis/2023 rappresentano una svolta cruciale per uniformare le valutazioni tecniche a livello nazionale, offrendo risposte chiare su temi complessi: dai criteri di distinzione tra suolo e rifiuto alle modalità di campionamento, fino all'applicazione del test di cessione e dell'Analisi di Rischio (AdR) sito-specifica.
Il dibattito ha evidenziato come l’intero impianto normativo e tecnico punti finalmente a evitare la classificazione automatica e indiscriminata dei riporti storici come rifiuto, valorizzandone la gestione sicura in situ. Attraverso l'uso scientifico dell'Analisi di Rischio e soluzioni ingegneristiche di isolamento o messa in sicurezza (MISO/MISP), la matrice viene trattata come "suolo da proteggere" e non come un carico da smaltire, riducendo drasticamente l'impatto logistico, le emissioni di
e il traffico pesante, garantendo al contempo legalità e tracciabilità contro i rischi di infiltrazioni illecite.
«La salvaguardia del suolo, scrigno che custodisce il 90% della biodiversità globale e il massimo serbatoio terrestre di carbonio, impone una transizione paradigmatica che ne contrasti la progressiva e drammatica antropizzazione - ha dichiarato Uricchio. Valorizzare i materiali di riporto come risorse strategiche significa presidiare la legalità nei cantieri e mitigare l'impatto climalterante nelle produzioni di materiali per l'edilizia che accompagnano la rivoluzione circolare che consenta il reimpiego di queste matrici nella produzione di materiali innovativi e a bassissima impronta carbonica. Sottrarre tali materiali al destino della discarica per convertirli in materiali eco-sostenibili permette di abbattere drasticamente le emissioni di CO2 tutelando le risorse vergini e rigenerando il territorio attraverso una reale simbiosi industriale.»
L'iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di aggiornamento tecnico promosso da ISPRA e SNPA. L'obiettivo condiviso emerso dalla giornata è chiaro: promuovere un approccio omogeneo sul territorio nazionale che sappia coniugare il rigore della tutela ambientale con la necessità di sbloccare la riqualificazione dei siti contaminati, trasformando un potenziale problema gestionale in una straordinaria opportunità di sviluppo sostenibile.