Presentato a RemTech il volume 2026 in tema di bonifiche e sostenibilità
Verso la rigenerazione attiva del Pianeta: presentato a RemTech Expo 2026 il volume "La rigenerazione attiva e l'equilibrio del progresso a tutela del bene comune"Un compendio scientifico globale per guidare la transizione ecologica tra intelligenza artificiale, bonifiche sostenibili e cooperazione internazionale democratica e inclusiva.
Ferrara 16 settembre 2026 - È stato presentato il volume scientifico "La rigenerazione attiva e l'equilibrio del progresso a tutela del bene comune", curato da Vito Felice Uricchio, Silvia Paparella e Marco Falconi, in occasione della ventesima edizione di RemTech Expo. L’opera raccoglie contributi e abstract scientifici provenienti dai cinque continenti, offrendo una visione d’insieme capace di ispirare e orientare la realizzazione di interventi concretamente più sostenibili sul piano ambientale, economico e sociale. Il volume supera definitivamente la logica della conservazione passiva o del semplice ripristino post-danno, proponendo il paradigma della "rigenerazione attiva": un processo sistemico in cui il risanamento ambientale si converte in leva di innovazione industriale, coesione sociale e tutela delle future generazioni.
A sancire la rilevanza strategica dell'opera sono le autorevoli prefazioni del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, del Viceministro Vannia Gava e del Commissario Unico alle Bonifiche Gen. D. Giuseppe Vadalà.
Il testo offre una panoramica articolata e rigorosa che spazia dalla caratterizzazione avanzata dei siti contaminati alle più moderne tecnologie di remediation in situ ed ex situ, passando per la riqualificazione dei brownfield, il recupero dei sedimenti e la salvaguardia integrata delle risorse idriche e pedologiche. Ampio risalto è dedicato alle principali emergenze globali, con particolare riferimento ai PFAS e agli inquinanti emergenti recalcitranti. Il volume approfondisce i complessi meccanismi di trasporto, le barriere attive, le tecniche distruttive e i trattamenti innovativi (dal frazionamento schiumoso all'elettrochimica assistita), affrontando al contempo le contaminazioni industriali storiche e stratificate.
L'integrazione di Intelligenza Artificiale, algoritmi di Machine Learning e geostatistica apre frontiere inedite nella diagnostica ambientale: dalla modellazione predittiva dei flussi di contaminazione alla realizzazione di Digital Twin tridimensionali di siti complessi e discariche, fino all'utilizzo combinato dell'Osservazione della Terra (costellazioni Sentinel, COSMO-SkyMed e il programma nazionale IRIDE) per il monitoraggio continuo e il contrasto agli illeciti ambientali. Uno dei messaggi centrali del volume è che un intervento di risanamento non può dirsi realmente riuscito se si limita a trasferire l'inquinamento da una matrice all'altra o se genera impatti ambientali sproporzionati. La sustainable remediation promossa dall'opera considera l'impronta complessiva dell'intervento: riduzione delle emissioni climalteranti, efficienza energetica, circolarità delle risorse, salvaguardia della biodiversità edafica attraverso nuovi descrittori biologici (come l'environmental DNA) e adozione di Nature-Based Solutions (phytocapping, biostimolazione e fitorisanamento). L'obiettivo primario diviene la piena restituzione della funzionalità ecologica e dei servizi ecosistemici del suolo e dell'acqua. A conferire un respiro globale all'opera è la sezione dedicata a RemTech Europe, che aggrega ricerche, casi pilota ed evidenze provenienti da oltre cento Paesi distribuiti in tutti i continenti: Europa, Africa, Asia, Americhe e Oceania. In questo quadro emerge il valore etico più profondo dell'iniziativa: la volontà di garantire a ricercatori e giovani professionisti provenienti da Paesi a basso e medio reddito (dall'Africa subsahariana a contesti vulnerabili come Burundi, Somalia, Sudan del Sud, Repubblica Centrafricana, Madagascar, Mozambico, Repubblica Democratica del Congo, Niger, Liberia e Sierra Leone) la possibilità di presentare il proprio lavoro e di confrontarsi gratuitamente e sullo stesso piano con le massime istituzioni ed esperti internazionali. Una scelta di autentica democrazia del sapere scientifico: in realtà dove un ricercatore percepisce spesso stipendi tra i 215 e i 430 euro mensili e opera in condizioni di quasi totale assenza di fondi per la ricerca, l'accesso aperto e privo di oneri a una piattaforma di condivisione internazionale costituisce un atto di inclusione e un investimento strategico indispensabile per la salute dell'intero Pianeta. Le criticità ambientali sono globali e possono essere risolte unicamente se l'eccellenza scientifica e le soluzioni tecnologiche diventano patrimonio comune e condiviso.
Il volume "La rigenerazione attiva e l'equilibrio del progresso a tutela del bene comune" (ISBN digitale: 978-88-8080-925-8) è disponibile sui canali istituzionali di Cnr Edizioni (www.edizioni.cnr.it).