RemTech Expo 2026
Si chiude con successo la XX edizione. Oltre 19.000 presenze a Ferrara per il vertice su risanamento e innovazione ambientale.Tre intense giornate di lavori hanno visto protagonisti i dicasteri competenti, le Forze Armate, il tessuto imprenditoriale e il mondo accademico. Dalle imponenti opere di bonifica allo sviluppo di tecnologie preventive, il polo fieristico di Ferrara consolida la propria vocazione di hub internazionale (foto).
Ferrara 19 settembre 2026 - La Ventesima edizione di RemTech Expo si conclude registrando un significativo incremento di partecipazione, con circa 19.000 presenze. L'evento si conferma quale autorevole crocevia istituzionale tra le politiche pubbliche e l'innovazione in ambito ambientale. Nel corso della tre giorni, rappresentanti dei Ministeri, delle Istituzioni, delle Forze Armate, del mondo dell'impresa e della ricerca hanno delineato un'agenda programmatica condivisa. Al centro del dibattito, le priorità strategiche per il Paese: il risanamento dei siti contaminati, la messa in sicurezza delle infrastrutture e la restituzione di nuove prospettive di sviluppo ai territori. I lavori hanno preso il via con gli Stati Generali del Risanamento e della Rigenerazione, declinati sul tema "Visione, progresso e competitività, tra ambiente, infrastrutture, territori e salute". Questo tavolo di confronto ha riunito i decisori politici e gli attuatori tecnici: il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e il Ministero della Salute, in sinergia con le Regioni, le amministrazioni locali, le agenzie tecniche e le strutture commissariali. Il dialogo si è concentrato su iter autorizzativi, investimenti strategici e qualità progettuale, ponendo la bonifica come presupposto essenziale per il rilancio delle aree, il miglioramento della qualità dell'abitare e la massima tutela della salute pubblica. Di assoluto rilievo è stata la partecipazione delle Forze Armate e Forze dell'Ordine, che hanno messo le proprie alte competenze tecnico-operative al servizio della sicurezza ambientale. Il contributo sinergico di Esercito, Marina Militare Aeronautica Militare, Guardia di Finanza e Carabinieri Forestali, unitamente agli assetti specializzati, ha suggellato il binomio tra presidio territoriale e innovazione. L'osmosi tra il percorso espositivo e l'articolato programma congressuale ha rappresentato il vero valore aggiunto della manifestazione: 300 aziende espositrici, 500 relatori e circa 200 appuntamenti hanno coperto dodici macro-aree tematiche. In questo contesto, un'attenzione di primissimo piano è stata riservata ai grandi interventi di bonifica di interesse nazionale. Tra questi, è emersa con forza la valenza strategica del polo di Taranto e il ruolo propulsivo svolto dal Commissario Straordinario per le bonifiche, Prof. Vito Felice Uricchio. L'azione della Struttura Commissariale tarantina è stata illustrata e riconosciuta come un modello virtuoso ed efficace nella complessa transizione dalla fase di messa in sicurezza a quella della vera e propria rigenerazione urbana e ambientale. Il lavoro del Commissario Uricchio dimostra come sia possibile restituire aree nevralgiche a nuovi usi civici e produttivi, coniugando il rigore del risanamento ecologico con il necessario rilancio socio-economico del territorio ionico. Questo approccio rigenerativo ha fatto da filo conduttore anche ad altri grandi cantieri, come Bussi sul Tirino, e ai tavoli della quinta edizione degli Stati Generali delle Discariche e degli Stati Generali degli Smart Ports, dove logistica, energia e dragaggi sono stati inquadrati in una visione organica della transizione. Il tema della prevenzione ha costituito il fil rouge della kermesse, spaziando dal contrasto al dissesto idrogeologico alla sicurezza delle reti di trasporto, grazie al prezioso apporto di ANSFISA, degli enti di ricerca e dei gestori infrastrutturali. Gli Stati Generali del Monitoraggio della Terra dallo Spazio hanno inoltre tracciato le linee guida per l'impiego integrato di dati satellitari e intelligenza artificiale, strumenti ormai imprescindibili per la valutazione del rischio idraulico e per la manutenzione predittiva di edifici e infrastrutture. In occasione del suo ventennale, RemTech Expo ha inteso investire sulle future generazioni. I giovani talenti sono stati protagonisti attraverso il conferimento di premi per tesi di laurea e dottorato, gli School Award e il laboratorio promosso dal MASE "I Giovani Eroi del Pianeta", consolidando il nesso tra educazione ambientale e prospettive di riscatto e occupazione.
Fondamentale, ai fini dell'internazionalizzazione, si è rivelato il supporto dell'Agenzia ICE. La presenza di dieci delegazioni estere, con un numero di delegati raddoppiato rispetto all'edizione precedente, ha arricchito le sessioni di RemTech Europe e degli Stati Generali del Mining e delle Materie Critiche - Africa Day. Ciò ha riaffermato la centralità di Ferrara quale ponte strategico tra la filiera ambientale italiana e la crescente domanda globale di know-how specializzato. Questo traguardo ventennale testimonia un patrimonio di conoscenze, ponendosi come piattaforma permanente a servizio del "Sistema Paese", animata da una comunità di esperti e istituzioni quotidianamente impegnata per lo sviluppo sostenibile dell'Italia.