Il monitoraggio digitale degli interventi di bonifica nel Sito di interesse nazionale di Bagnoli è diventato tesi di laurea
Il monitoraggio digitale degli interventi di bonifica nel Sito di interesse nazionale di Bagnoli è diventato tesi di laurea. A realizzarla è Davide Loffredo, laureato nel corso di laurea in ‘Innovation and international management’ all’Università degli Studi di Napoli Federico II, che ha presentato un lavoro in ‘Statistical modelling for business’ dal titolo ‘Monitoraggio digitale nei programmi di rigenerazione urbana: il caso Sin Bagnoli-Coroglio e il sistema KRONOS’. Loffredo ha illustrato il frutto del suo lavoro nella sede della struttura commissariale. La tesi nasce nell’ambito della convenzione tra il Commissario straordinario di governo per la bonifica e rigenerazione urbana di Bagnoli e l’Ateneo federiciano.

in foto da sinistra: (Ing. G. Napolitano, Col A. Auricchio, Dott. D. Loffredo, Sub Commissario D. Falconio, Prof. P. Sarnacchiaro, Dott. G. Di Trapani)
La ricerca si concentra sul sistema KRONOS, adottato dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica nell’ambito del Piano di Sviluppo e coesione. L’obiettivo è analizzare il funzionamento del sistema, ricostruire i flussi informativi e comprendere come i dati digitali sostengono monitoraggio, controllo e rendicontazione della spesa pubblica.
La tesi sottolinea come, in questo contesto, il monitoraggio digitale non rappresenta una semplice registrazione di dati, ma costituisce un vero e proprio strumento di governo poiché consente di seguire l’avanzamento fisico, procedurale e finanziario degli interventi pubblici e aiuta a individuare eventuali ritardi, incoerenze e criticità nella rendicontazione.
Il contributo principale della tesi consiste nel passaggio da una logica di rendicontazione a una logica di governo del dato per cui rendicontare significa dimostrare come sono state gestite le risorse e governare il dato significa usare le informazioni per guidare l’azione amministrativa mentre il programma è ancora in corso. Il lavoro evidenzia come nel caso di Bagnoli-Coroglio, il monitoraggio digitale diventa una leva gestionale che rende la decisione amministrativa più tracciabile, tempestiva e fondata sui dati. La conclusione è che un programma pubblico avanza quando i dati non restano nei sistemi, ma entrano nelle decisioni.
