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Chiarimenti sulle osservazioni della Regione Campania relative al progetto delle opere a mare per la 38ª America’s Cup

Nota istruttoria del Commissario Straordinario per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana del SIN Bagnoli-Coroglio

In attuazione dei principi di trasparenza amministrativa e di leale collaborazione istituzionale, la Struttura di Supporto al Commissario Straordinario per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana del Sito di Interesse Nazionale Bagnoli-Coroglio pubblica la nota istruttoria predisposta a margine delle osservazioni formulate dalla Regione Campania nel corso della Cabina di Regia del 20 novembre 2025, convocata ai sensi dell’articolo 33, comma 13, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133.

La nota interviene in continuità con quanto già esaminato nella precedente seduta del 4 agosto 2025 e ha ad oggetto il progetto delle opere a mare connesse allo svolgimento della 38ª America’s Cup – Napoli 2027, approvate quale stralcio funzionale del più ampio programma di risanamento ambientale e rigenerazione urbana dell’area di Bagnoli-Coroglio. A valle della Cabina di Regia del 20 novembre, il procedimento ha trovato ulteriore consolidamento con la conclusione favorevole della Conferenza di Servizi e con l’approvazione dei progetti mediante Decreto del Commissario Straordinario 1° dicembre 2025, n. 10.

Il documento ricostruisce in modo analitico il contesto giuridico e amministrativo nel quale si colloca l’intervento, chiarendo, in primo luogo, la portata dei poteri attribuiti al Commissario Straordinario dalla normativa vigente, come integrata dalle più recenti disposizioni in materia di accelerazione e semplificazione degli interventi di interesse nazionale. In tale quadro viene esclusa, in fatto e in diritto, qualsiasi ipotesi di deroga impropria alle procedure di scelta del contraente, atteso che l’affidamento delle opere di risanamento marino al RTI DEME discende da una procedura di evidenza pubblica conclusa e definitivamente cristallizzata da sentenze passate in giudicato del Consiglio di Stato. La nota approfondisce, inoltre, la genesi e la natura giuridica della cosiddetta “Convenzione DEME”, qualificandola come atto necessario di ottemperanza al giudicato amministrativo e come strumento di continuità soggettiva e oggettiva dell’appalto originario, adeguato alle sopravvenienze normative, tecniche ed economiche intervenute nel corso di oltre un quindicennio. Viene chiarito come le varianti progettuali introdotte non incidano sulla sostanza dell’appalto, ma ne rappresentino un adattamento fisiologico e imposto, reso necessario anche dall’intervento legislativo che ha dichiarato le opere funzionali all’America’s Cup di pubblica utilità, indifferibilità ed estrema urgenza. Ampio spazio è dedicato alla determinazione del corrispettivo, con una ricostruzione trasparente delle modalità di attualizzazione dei costi rispetto al progetto originario del 2010 e delle componenti economiche riferibili alle opere aggiuntive imposte dal nuovo quadro normativo. In tale ambito viene evidenziata la coerenza delle stime effettuate con i prezziari vigenti e con le valutazioni svolte dagli enti tecnici competenti, nonché la presa d’atto delle determinazioni assunte da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. La parte finale del documento affronta i profili tecnici e ambientali del progetto delle opere a mare, distinguendo tra interventi permanenti e temporanei, chiarendone la piena reversibilità e la compatibilità con gli obiettivi di risanamento e con il futuro assetto del waterfront. Viene, altresì, ricostruito l’iter di verifica di assoggettabilità a VIA, conclusosi con l’esclusione dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nel rispetto delle prescrizioni impartite e con l’attivazione dei previsti sistemi di monitoraggio ambientale.