Dichiarazione del Subcommissario Dino Falconio in merito alla manifestazione odierna a Bagnoli

Ferma condanna delle scritte offensive e richiamo al rispetto della legalità e del confronto democratico

In relazione alla manifestazione tenutasi nella giornata odierna (7 febbraio 2026 ndR) nell’area di Bagnoli, il Subcommissario Dino Falconio ritiene doveroso esprimere una ferma condanna per le scritte apparse sui muri nel corso dell’iniziativa, contenenti un auspicio di morte e un esplicito riferimento alla “colmata” nei confronti del Sindaco e Commissario, Professore Gaetano Manfredi.

Auspicare che un galantuomo come il sindaco e commissario, professore Gaetano  Manfredi sia “tombato nella colmata” , come si legge nelle scritte apparse sui muri oggi durante la manifestazione a Bagnoli, evoca pericolosamente la modalità con cui si facevano sparire i cadaveri nelle colate di cemento dei piloni autostradali. Non si tratta banalmente di una semplice forma di intransigenza nella lotta: è una grave istigazione all’incivilta’ e al crimine. Le parole, come diceva Carlo Levi, sono pietre - prosegue Falconio- quando parole bellicose diventano scritte visibili sulle pareti,  si fanno pietra su pietra e costruiscono muri di violenza e forza bruta, ostacolo al dialogo e alla partecipazione.  La protesta è una dinamica democratica che va non solo garantita ma ascoltata ed esaminata per intercettarne le ragioni e ingaggiare il sano dialogo necessario alla dialettica politica delle parti. Pensiamo che la critica costruttiva sia il sale della democrazia, nel rispetto della libertà e dei diritti di tutti, manifestanti e istituzioni, pur sempre all’interno della legalità costituzionale e del vivere civile, non oltrepassando i canoni della correttezza verbale".

il Subcommissario
Dino Falconio