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Insediato il Comitato di indirizzo per lo sviluppo del territorio

Commissario e Comune impegnati nei percorsi di partecipazione pubblica

Taranto, 13 febbraio 2026 - In data odierna, nel pieno rispetto dei termini stabiliti dal Protocollo d'Intesa, si è ufficialmente insediato il Comitato di Indirizzo e Coordinamento previsto dal Protocollo d’Intesa tra il Comune di Taranto e il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto. L’accordo, solennemente sottoscritto lo scorso 24 febbraio 2024 e presentato al pubblico il 26 febbraio, inaugura una stagione di cooperazione strutturata volta alla definizione di sinergie operative d’avanguardia. Il Comitato costituisce un tavolo di confronto istituzionale permanente che favorisce l'integrazione tra le diverse iniziative e progettualità in corso e future, con l'obiettivo di assicurare coerenza strategica, collaborazione tra le istituzioni e una visione condivisa dei processi di trasformazione e rigenerazione del territorio. La sessione inaugurale ha dimostrato una feconda convergenza d’intenti, finalizzata a garantire una governance integrata e partecipata, orientata alla promozione della partecipazione della città. (Foto)

Sotto il profilo operativo, il Comitato ha esaminato un vasto e ambizioso ventaglio di progettualità, sostenute dal CIS -Contratto Istituzionale di Sviluppo e dal JTF - Just Transition Fund. Tra i numerosi dossier discussi, figurano la riqualificazione urbana e sociale tra cui gli interventi sul Campo Sportivo "Atleti d’Italia" e la bonifica delle aree non pavimentate del Cimitero San Brunone la rimozione dei materiali antropici dai fondali del I Seno del Mar Piccolo, e la bonifica dell'area di Praia a Mare, unitamente ai piani di caratterizzazione delle "Collinette" e dell'area Toscano e di altre progettualità. In ultimo si è avviato un costruttivo confronto congiunto in merito alla visione strategica del "Sea Hub", la cui complessità funzionale sarà destinataria di uni specifico approfondimento nel quadro di un articolato percorso partecipativo, inteso a integrare le istanze della collettività e dei portatori di interesse nella definizione dei futuri assetti di sviluppo e ambientalizzazione della fascia costiera.

Particolare attenzione è stata riservata alle istanze della cittadinanza, con l'impegno a risolvere criticità annose quali la sicurezza degli accessi e il potenziamento dei parcheggi per la Palude La Vela, nonché la questione tecnica relativa al taglio dei pali semisommersi della mitilicoltura.

Le Parti hanno concordato di valutare, per la massima efficacia esecutiva, l'istituzione di tavoli tecnici e gruppi di lavoro specialistici per singola tipologia di intervento, assicurando così che ogni progetto prosegua lungo un iter procedurale d'eccellenza.

Nel corso dell'incontro è stata condivisa la volontà di rafforzare gli strumenti di partecipazione pubblica nei processi di sviluppo territoriale, riconoscendo il valore del coinvolgimento delle comunità locali e degli stakeholder nei percorsi di trasformazione complessa.

In questo contesto, hanno manifestato la propria adesione al percorso partecipativo "Nuovi approcci partecipativi per la tutela e valorizzazione del Mar Piccolo di Taranto", promosso dal Dipartimento Jonico dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e sostenuto nell'ambito dell'iniziativa regionale #PugliaPartecipa. Il percorso si pone in continuità con la Carta del Mar Piccolo redatta nel 2024 e prenderà avvio lunedì 16 marzo alle ore 15.30 presso il Dipartimento Jonico, in Via Duomo 259 a Taranto.

Il percorso, coordinato scientificamente dalla prof.ssa Maria Casola, prevede la realizzazione di laboratori partecipativi aperti a cittadini, associazioni, stakeholder e istituzioni, con l'obiettivo di accompagnare, attraverso strumenti di dialogo e confronto pubblico, i processi di valorizzazione e sviluppo del Mar Piccolo.

L'adesione delle istituzioni al percorso partecipativo rappresenta un segnale significativo di apertura verso modelli di governance inclusivi, in grado di integrare competenze tecniche, conoscenze scientifiche e contributi provenienti dalla comunità territoriale.