Pianeta Film Lab a Taranto
in occasione della giornata mondiale dedicata alla biodiversità 6 cortometraggi con smartphone di ventenni da diverse parti del mondo, realizzati in 4 giorniTaranto, 20-22 maggio 2026 – C’è un filo che unisce città italiane e di altre nazioni europee affacciate sul mare: un filo fatto di storie, sguardi giovani, creatività che diventa racconto e impegno civico grazie a corti realizzati da ragazze e ragazzi che si sono ispirati a professoresse e ricercatori e ai loro migliori progetti di ricerca scientifica, a buone pratiche civiche e sportive di “citizen science”. (Foto)
Un racconto curato dal Pianeta Mare Film Festival Internazionale di Napoli che dopo le tappe del Giro d’Italia e d’Europa dei Pianeta Mare Film Lab a Venezia, Napoli, Roma, Genova, Tenuta presidenziale di Castelporziano e Brest in Francia, è arrivato a Taranto dal 18 al 22 maggio con una nuova residenza artistica e formativa dedicata a ragazzi e ragazze under 30, in occasione della Giornata mondiale dedicata dalle Nazioni Unite alla difesa e tutela della Biodiversità.
I partecipanti sono ospitati al Dipartimento Jonico e alla Marina Militare, grazie al Comune di Taranto, all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, al CNR-ITC, alla Marina Militare, al Commissario straordinario di Governo per le bonifiche ambientali di Taranto e a Fondazione Taranto 25, in collaborazione con il Ministero della Cultura grazie alla Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, l’Accademia di Belle Arti di Bari, WWF, il Polo Tecnologico del Mediterraneo, Jonian Dolphin Fundation, WWF, Apulia Film Commission e diverse scuole di Taranto.
«Azioni progettuali come INFEAS 3.0 e Pianeta Mare Film Lab rappresentano autentici vettori di sostenibilità, indispensabili per edificare un paradigma di sviluppo che metta in comunione la ricerca scientifica d’eccellenza e l’agire istituzionale», dichiara il Commissario straordinario del Governo per le bonifiche ambientali, Vito Uricchio, dirigente del CNR-ITC. «La transizione ecologica non può prescindere dal coinvolgimento attivo e corale di tutti i portatori d'interesse: solo attraverso una partecipazione informata e consapevole della società civile è possibile ridisegnare il futuro del territorio tarantino. In questo scenario, la centralità dell'equilibrio ecologico e la tutela della biodiversità diventano pilastri fondamentali per una rigenerazione operosa e condivisa. Questo sforzo collettivo deve farsi motore di un profondo mutamento culturale, capace di scardinare la vecchia narrazione locale; senza mai sottacere le note criticità ambientali, è giunto il momento di fare emergere con vigore le straordinarie bellezze, i tesori paesaggistici e gli inestimabili valori naturalistici che Taranto custodisce, restituendo alla comunità l'orgoglio di un patrimonio unico da proteggere e valorizzare».
«Il Dipartimento Jonico è lieto di ospitare il Pianeta Mare Film Lab di Taranto, mettendo a disposizione il JCo Hub come spazio di incontro tra ricerca, innovazione e territorio” - afferma la prof.ssa Maria Casola dell’Università di Bari Aldo Moro, delegata dal Rettore alla Terza Missione del Dipartimento Jonico. “Il valore di questa esperienza sta nella possibilità di utilizzare il linguaggio audiovisivo non solo come racconto, ma come strumento di restituzione della ricerca e di coinvolgimento pubblico. Nel caso del Mar Piccolo, questo approccio si collega al progetto CIVITAS. Memoria urbana, cittadinanza e sostenibilità partecipata e al percorso partecipativo promosso nell’ambito del programma regionale Puglia Partecipa: due percorsi che lavorano, con strumenti diversi, sulla relazione tra ambiente, memoria urbana, comunità e scelte pubbliche. Il cortometraggio consente così di raccogliere e rendere accessibili percezioni, bisogni e vissuti, trasformandoli in conoscenza pubblica condivisa, utile anche a orientare il confronto con il decisore pubblico».
«La Marina Militare conferma il proprio impegno nella promozione di una visione integrata e sostenibile della blue economy, riconoscendo nel mare non soltanto una risorsa economica, ma un patrimonio identitario essenziale per una città come Taranto, naturalmente proiettata verso il Mediterraneo” - commenta l’ammiraglio di divisione Andrea Petroni, comandante del Comando Interregionale Marittimo Sud della Marina Militare. “Il progetto “Pianeta Mare Film Lab” rappresenta un’ulteriore testimonianza di come la collaborazione tra la Marina Militare, gli Enti e le Istituzioni del territorio si fondi su un dialogo costante, costruttivo e orientato alle sfide del futuro. In questo percorso, il coinvolgimento dei giovani è fondamentale: sono loro l’equipaggio del domani. Gli studenti e le studentesse della Classe del Film Lab avranno l’opportunità di vivere un’esperienza immersiva, entrando in contatto diretto con le attività che le donne e gli uomini della Marina Militare svolgono quotidianamente per assicurare il benessere e la prosperità del Paese. Questa straordinaria iniziativa - continua l’ammiraglio Petroni - rafforza e rinnova una rete già ampia e qualificata, capace di mettere in connessione Istituzioni, operatori del settore e comunità locali, affinché dal confronto e dalla condivisione di esperienze possa nascere una visione comune, concreta e duratura per la tutela e la salvaguardia dell’ecosistema marino. Si tratta di un autentico lavoro di squadra, fondato sulla consapevolezza che ogni progresso passa attraverso la protezione del bene comune. Taranto, città che nel mare ritrova la propria storia, la propria vocazione e le proprie prospettive di sviluppo, rappresenta il luogo ideale per dare forma e continuità a questo impegno».
I curatori sono Max Mizzau Perczel, presidente dell’Associazione culturale Pianeta Mare Darwin Dohrn e direttore del Pianeta Mare Film Festival, insieme al regista Premio La Cinef del Film Festival di Cannes, Valerio Ferrara, direttore artistico del Giro d’Italia dei Pianeta Mare Film Lab e responsabile della programmazione del PMFF.
Nelle ultime due tappe del Film Lab alla Tenuta presidenziale di Castelporziano, a due passi da Roma, e poi nei giorni scorsi in Francia a Brest, la città sull’Oceano Atlantico più a Ovest della costa europea, gemellata con la città di Taranto, dodici ragazzi universitari, provenienti da diverse città e facoltà del mondo, hanno trasformato uno smartphone in strumento di indagine e poesia che ha dato vita a 12 cortometraggi da 5 minuti che sono stati votati da più di 400 ragazzi.
«Ora è la volta di Taranto che diventa protagonista nell’immaginario collettivo della comunità dei giovani della Puglia e di altri luoghi, afferma il Professor Antonio Uricchio, consigliere di amministrazione del Tecnopolo del Mediterraneo, presidente ANVUR uscente, già rettore Università di Bari. Questa esperienza artistica collettiva e di disseminazione e ingaggio pubblico sarà possibile grazie agli occhi, i cuori, le mani di ragazze e ragazzi universitari italiani e di altre nazioni e giovani professionisti, tra le quali due ragazze ventenni in forza alla Marina Militare, con talenti nel videomaking e storytelling, e uno studente tarantino di 5ta liceo che si è distinto a scuola e come volontariato WWF per la protezione e conservazione della natura nel territorio pugliese. Si potranno immaginare e raccontare storie positive, ispirate a eccellenti progetti universitari e di enti pubblici di ricerca che stanno migliorando la conoscenza e la vita nel territorio, grazie anche a una alleanza con la comunità civile e le istituzioni. Grazie al Film lab e cortometraggi di pochi minuti realizzati con lo smartphone, idee di futuro sapranno contaminare tantissimi altri giovani a un utilizzo più consapevole e artistico dello smartphone e dei social media, e stimolare azioni concrete per la cura e protezione della biodiversità urbana, delle coste, del mare e nuove buone pratiche di citizen science per la ringenerizzazione e valorizzazione innovativa di spazi urbani».
Il racconto dei giovani attraverso piccoli film con smartphone può essere un ponte tra scienza, territori di terra e di mare, comunità e contaminazioni generazionali. Taranto ha l’occasione per individuare e promuovere nuovi narratori, nuove storie positive, nuovi esempi ai quali altri giovani potranno ispirarsi.
Il 22 maggio, nell’Aula Magna del Dipartimento Jonico, ci sono stati circa 270 studenti dai 12 anni in su, assieme ai giovani film maker per una settimana, ai relatori il Professor Antonio Uricchio, l’Ammiraglio Andrea Petroni, Rocky Malatesta, presidente Accademia Belle Arti di Bari, Antonio Messeni Petruzzelli, presidente Tecnopolo del Mediterraneo, i professori Maria Casola e Vito Uricchio.
Fabio Tagarelli, presidente di Fondazione Taranto 25, insieme al socio e docente Renato Galeone, ha premiato Arik Amodeo, nato ad Antigua e Barbuda e cresciuto in Toscana, con il “Premio Fondazione Taranto 25”, assegnato dalla Giuria studenti per l’opera “A Sako”. Il corto è dedicato alla memoria di Bakari Sako, il bracciante maliano di 35 anni tragicamente ucciso il 9 maggio scorso a Taranto. Il giovane videomaker si è liberamente ispirato al senso di cittadinanza attiva e collettiva respirato nei cinque giorni di residenza artistica in città e ai risultati del progetto di ricerca Civitas del Dipartimento Jonico, diretto dalla prof.ssa Maria Casola. Il riconoscimento darà diritto ad Amodeo di partecipare, tramite una residenza artistica, alla Giuria Giovani del Pianeta Mare Film Festival Internazionale di Napoli 2026, in programma dal 5 al 10 ottobre.
Grande attenzione è stata rivolta anche alla ventenne napoletana della Marina Militare Carmen Iovino e al diciassettenne tarantino Mattia Magli, volontario WWF. Il loro corto, intitolato “L’oro di Taranto”, si ispira al progetto di ricerca INFEAS sulla mitilicoltura, coordinato dal professor Vito Felice Uricchio dell’Istituto delle Tecnologie per le Costruzioni del CNR, e agli studi di biologia marina per la protezione dei cetacei nel Mar Piccolo. L'opera si è aggiudicata il “Premio Jonian Dolphin Conservation”, consegnato dal presidente Vittorio Pollazzon.
I rappresentanti delle istituzioni, i docenti e gli studenti hanno espresso vivo apprezzamento anche per tutti gli altri lavori degli allievi del laboratorio. Tra questi spicca “La prima volta”, ideato da Anna Testa, guardia marina della Marina Militare, che si è lasciata ispirare dai valori e dalla vita dei sommergibilisti. Gabriele Bellini di Salerno, studente all'Accademia di Belle Arti di Bari, ha realizzato invece insieme alla romana Anna Maria Spingola il corto “Animals”. Le relazioni umane e la mitilicoltura tornano al centro in “Leda”, opera firmata dal tarantino Marco Santoro, laureato all’Università di Venezia, e dalla studentessa barese Federica Colacicco. Una poetica storia di fratellanza e cura della Terra è quella raccontata ne “Il pioppo rompiscatole”, ispirata dal progetto "Filiere verdi" in cui un giovane albero dialoga con un fiore saggio; il corto è stato realizzato dal tarantino Davide Santoro, studente di cinema al Master IULM di Milano, insieme alla diciannovenne foggiana Irene Guida. Infine, ha suscitato un forte impatto emotivo l'opera “L’ancora”, firmata dal romano Giordano Scialanga e dall'argentina Tiziana Rovere, studentessa di cinema a Londra e Milano. Il corto narra il dialogo telematico e telepatico tra un padre sommergibilista in missione e la figlia, la cui voce prende vita nei suoni di un delfino, interpretato dalla stessa Rovere, che scorta il sommergibile in mare aperto.
Si è trattato di un'iniziativa storica, poiché è la prima volta che la Marina Militare ospita una residenza artistica per filmmaker. Un'opportunità resa possibile grazie alla sensibilità dell’Ammiraglio di divisione Andrea Petroni, comandante del Comando Interregionale Marittimo Sud, e del contrammiraglio Jacopo Rollo, responsabile dell’Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione della Marina Militare.
Questo progetto artistico, formativo e di impegno civico ha radici profonde. C’è un filo conduttore che unisce le città costiere italiane ed europee: una trama fatta di storie, sguardi giovani e creatività orientata al sociale. I ragazzi hanno saputo tradurre in immagini le eccellenze della ricerca scientifica e le buone pratiche di "citizen science". Il percorso è stato curato dal Pianeta Mare Film Festival Internazionale di Napoli. Dopo aver toccato Venezia, Napoli, Roma, Genova, la Tenuta Presidenziale di Castelporziano e Brest in Francia, il tour dei Film Lab si è felicemente concluso il 22 maggio a Taranto, tra l'abbraccio della cittadinanza e delle istituzioni locali.
La tappa tarantina è stata guidata e ispirata dal professor Antonio Uricchio, consigliere di amministrazione del Tecnopolo del Mediterraneo, presidente ANVUR uscente e già rettore dell’Università di Bari, capace di tessere una fitta rete di collaborazioni. Il successo dell'evento si deve infatti a un'ampia alleanza che ha visto coinvolti il Comune di Taranto, la Marina Militare e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, attraverso le testimonianze della prof.ssa Maria Casola e dell’avv. Angelo Fanelli. Fondamentale anche il supporto del prof. Vito Uricchio, commissario straordinario di Governo per le bonifiche ambientali di Taranto, della Fondazione Taranto 25 con il presidente Fabio Tagarelli e i suoi soci, e del Ministero della Cultura grazie a Angelo Michele Raguso, Soprintendente delegato del Patrimonio culturale subacqueo, e all’archeologa Annalisa Biffino. Hanno contribuito attivamente l’Accademia di Belle Arti di Bari con il presidente Rocky Malatesta, il presidente del WWF Taranto Giovanni Di Vincentiis, il Polo Tecnologico del Mediterraneo guidato da Antonio Messeni Petruzzelli, la Jonian Dolphin Foundation con il presidente Vittorio Pollazzon e il direttore del CNR-ITC prof. Massimo Clemente, Daniela Putignano, Procuratore per i Minorenni di Taranto, e i numerosi istituti scolastici coordinati dai docenti Renato Galeone, Alessandra Pagano e Anna Chiara Vimborsati. Le scuole presenti in Aula Magna appartengono a una fitta rete del territorio, tra cui l'I.C. San Giovanni Bosco e le scuole superiori e licei Aristosseno, Archimede, Archita e Battaglini.
La direzione scientifica e artistica dei Lab è stata curata da Max Mizzau Perczel, presidente dell’Associazione culturale Pianeta Mare Darwin Dohrn e direttore del festival di Napoli, insieme al regista Valerio Ferrara, Premio La Cinef al Festival di Cannes e direttore artistico del tour dei Lab, supportati da Stefano Marttacchione, docente di montaggio per la tappa di Taranto.
Il progetto si conferma un successo anche sul piano digitale: nell’ultimo mese le interazioni sulla pagina Instagram ufficiale hanno coinvolto oltre 430.000 giovani under 30, superando i 2 milioni nell'arco dell'anno. Negli ultimi 12 mesi sono stati invece oltre 9.000 gli studenti che hanno partecipato in presenza tra laboratori, giurie e giornate ufficiali del festival.