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Scienza e cittadinanza attiva con il progetto “BioBlitz”

Presentata in Prefettura la seconda edizione del mini-BioBlitz: il 20 giugno cittadini in canoa e SUP monitoreranno la biodiversità marina attraverso il DNA ambientale (eDNA) per alimentare una nuova governance partecipata.

Taranto, 19 giugno 2026 – Cambiare il paradigma della tutela ambientale partendo dalla partecipazione democratica dei cittadini sin dalle fasi di monitoraggio fino alla condivisione del dato scientifico.  È questo il messaggio emerso oggi nella sala riunioni della Prefettura di Taranto durante la conferenza stampa di presentazione di Biolink, l'evento di Citizen Science che domani, sabato 20 giugno, vedrà i cittadini trasformarsi in "scienziati per un giorno" sulle rive del Mar Piccolo, in località Battendieri.  L'iniziativa, promossa in stretta sinergia istituzionale e scientifica, propone un mini-BioBlitz in canoa e SUP. Armati di speciali supporti sterili progettati dall'Università di Roma 2 “Tor Vergata”, i partecipanti raccoglieranno campioni di DNA ambientale (eDNA) per mappare la biodiversità locale, trasformando la mattinata in un laboratorio a cielo aperto che unisce monitoraggio ecologico avanzato, innovazione e inclusione sociale. (Foto)

«Il processo di rigenerazione dell'area di Taranto - ha dichiarato il Commissario Uricchio - richiede il consolidamento di un'articolata architettura di inclusione partecipativa, in cui la trasparenza e l'accessibilità del dato scientifico, unitamente alla co-progettazione degli interventi, costituiscono aspetti fondamentali. L'iniziativa del BioBlitz dimostra come l'intera filiera di acquisizione del dato ecologico, dal monitoraggio all’interpretazione del dato, si configura come un patrimonio condiviso, idoneo a strutturare nuove coordinate di consapevolezza collettiva, utili a sostanziare tutele concrete per ispirare un modello di governance partecipata per il nostro prezioso Mar Piccolo».

«Il Mar Piccolo di Taranto diventa un laboratorio a cielo aperto con il Mini BioBlitz - ha dichiarato Francesco Petracchini Direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente del CNR. Un'occasione unica che punta a unire il mondo della ricerca scientifica avanzata con la partecipazione attiva della cittadinanza (Citizen Science), dove cittadini, studenti e ricercatori del CNR collaboreranno fianco a fianco in località Battendieri per campionare il plancton, analizzare le acque e censire la straordinaria biodiversità del territorio e dell'ecosistema di transizione ionico».

«Come istituto siamo orgogliosi di guidare, insieme ai colleghi del Talassografico di Taranto, un'iniziativa che unisce il rigore del metodo scientifico all'entusiasmo della cittadinanza attiva - ha affermato Gian Marco Luna, Direttore del CNR-IRBIM. La tecnologia del DNA ambientale ci permette oggi di ascoltare la voce biologica del Mar Piccolo in modo non invasivo, e farlo insieme alla comunità rafforza il legame indissolubile tra scienza e società».

«L’evento di Citizen Science del prossimo 20 giugno si inquadra in un percorso sviluppato nell’ambito del Centro Nazionale di Biodiversità del PNRR, cominciato nel maggio dello scorso anno - hanno dichiarato Fernando Rubino e Antonella Petrocelli, primi ricercatori del CNR Istituto Talassografico "A. Cerruti" e ideatori dell'evento. Questa volta faremo condurre ai cittadini un campionamento di DNA ambientale muovendosi nelle acque del Secondo Seno del Mar Piccolo con delle canoe e SUP. Quindi sarà un momento di divertimento da cui ci aspettiamo però di ottenere risultati importanti sulla biodiversità di questo bacino partendo dagli organismi microscopici fino ad arrivare a vertebrati come i pesci, magari trovando anche specie mai segnalate prima».

«Al Dipartimento di Biologia dell’Università di Tor Vergata abbiamo sviluppato un metodo per raccogliere DNA ambientale in modo semplice, economico ed efficace - ha affermato Dott.ssa Maria Silvia Labriola dell'Università degli Studi di Roma 2 “Tor Vergata”. Con una stampante 3D vengono prodotte sonde sferiche forate (chiamate “metaprobe”), simili a quelle usate nelle lavatrici, all’interno delle quali viene inserita una garza sterile che assorbe e trattiene il materiale biologico presente nell’acqua, compresi i frammenti di DNA delle specie che vivono in quel sito. All’arrivo delle canoe a terra, le garze verranno prelavate dalle sfere e messe in provette con un materiale innocuo che le essiccherà e le conserverà. Poi, una volta in laboratorio, verranno conservate in congelatore fino all’analisi molecolare, che consentirà di identificare le specie a cui appartiene il DNA raccolto».

«I dati ambientali raccolti nell’ambito dell’iniziativa potranno alimentare i percorsi partecipativi promossi dal Dipartimento Jonico sui temi della tutela, della valorizzazione e della governance condivisa del Mar Piccolo e del territorio - ha affermato la Prof.ssa Maria Casola. Monitorare l’ambiente con la collaborazione dei cittadini ha un profondo significato civico e giuridico: significa trasformare il dato scientifico in conoscenza pubblica, rafforzare il diritto all’informazione ambientale e consentire alla comunità di partecipare in modo consapevole ai processi decisionali che riguardano la cura del bene comune.»

«WWF Taranto entra nel Biobliz come sentinella della biodiversità nel Mar Piccolo - ha dichiarato il Presidente Gianni De Vincentis. In supporto al Commissario Straordinario alle Bonifiche ed al CNR, mettiamo i nostri volontari sul campo per mappare specie, monitorare habitat e portare la voce dei cittadini nella scienza. Recuperare questo mare significa prima conoscerlo, poi proteggerlo. BIOBLIZ è il primo passo».

«Con il BioBlitz la citizen science arriva sul Mar Piccolo: cittadini, ricercatori e scuole insieme per tutelare la biodiversità acquatica - afferma Rodolfo Sardone Responsabile Scientifico di Calliope. Come Centro per la Salute Urbana crediamo che il Mar Piccolo possa diventare la nuova icona di Taranto, una città che trasforma la conoscenza condivisa dell'ambiente in salute pubblica e sviluppo sostenibile.»

L'appuntamento sul campo: I giornalisti, i fotoreporter e gli operatori televisivi sono invitati a documentare le attività direttamente sul campo domani, sabato 20 giugno 2026, a partire dalle ore 09:00 presso la località Battendieri (Taranto), per assistere all'imbarco dei cittadini scienziati, alle delicate procedure di catalogazione dei campioni a terra e per raccogliere le immagini e le dichiarazioni live dei protagonisti.

L’evento è promosso in sinergia da: PNRR NBFC, CNR-DSSTA, CNR-IRBIM, Dip. Biologia UniRoma2 Tor Vergata, Commissario Straordinario del Governo per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell'area di Taranto, CISU, Dipartimento Jonico UniBA e WWF. Con il patrocinio di: Comune di Taranto, FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano, LTER-IT e Progetto PNRR ITINERIS