Sinergie Istituzionali e orizzonti di rigenerazione a Taranto
Il Commissario incontra i Rappresentati del Patto per l'EcogiustiziaTaranto, 20 febbraio 2026 – Nella solenne cornice della sala riunioni della Prefettura di Taranto, dalle 16:30 alle 19:00 (foto), si è tenuto un momento di alto valore istituzionale e civile, sancito dall’incontro tra la Struttura Commissariale e i rappresentanti del Patto di comunità per l’Ecogiustizia di Taranto, a poco più di un anno dalla sua costituzione, e di cui fanno parte ACLI, AGESCI, ARCI, AZIONE CATTOLICA ITALIANA, LEGAMBIENTE, LIBERA, CGIL, CONFCOMMERCIO, CONFCOOPERATIVE, W.W.F., ANPI, CSV CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO TARANTO, COMMISSIONE DIOCESANA PER LA CUSTODIA DEL CREATO, CONTATTO APS, CONTRAMIANTO, LA CITTA' CHE VOGLIAMO, PEACELINK, RETE DEGLI STUDENTI TARANTO/COLLETTIVO 080, MOVIMENTO GIOVANILE TERRA JONICA, UNICOP, ASSOCIAZIONE CULTURALE MARCO MOTOLESE, CENTRO GIUSTIZIA PACE E INTEGRITA' DEL CREATO DEI FRATI MINORI DEL SALENTO. L'incontro ha offerto l’opportunità di illustrare un articolato e aggiornato cronoprogramma procedurale degli interventi, configurandosi come un atto di rilevanza strategica per un territorio che invoca, con legittima urgenza, risposte risolutive alle complessità ambientali che ne hanno segnato la storia. L’ambizione dichiarata è quella di tracciare un solco operativo ispirato alla massima concretezza, ove la bonifica delle matrici contaminate si faccia catalizzatore di una rinascita ecologica, economica e sociale dell'area di Taranto.
La strategia illustrata si articola attraverso una visione che abbraccia archi temporali di breve e medio periodo, finalizzata a fare evolvere le necessarie operazioni di risanamento in un volano di sviluppo sostenibile.
In questo alveo di rinnovamento, l’azione commissariale si nutre di una fitta trama di cooperazioni interistituzionali e scientifiche, ripudiando ogni logica di isolamento decisionale.
«Desidero esprimere un sentito ringraziamento alle ventidue compagini associative che compongono il Patto per l’Ecogiustizia - ha dichiarato il Commissario Uricchio - il cui costante e operoso afflato collaborativo rappresenta un pilastro fondamentale nel delicato alveo delle fasi attuative della Struttura Commissariale. Oltre al prezioso e fattivo supporto nel monitoraggio delle azioni, intendo sottolineare la straordinaria caratura dei numerosi e fecondi stimoli intellettuali emersi nel corso del nostro confronto dialettico: si tratta di sollecitazioni lungimiranti che oltre a nobilitare il dibattito istituzionale, troveranno piena attuazione nelle realizzazioni e che approfondiremo ulteriormente nel solco dei percorsi di democrazia partecipativa magistralmente coordinati dal Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari. Tale sinergia, volta a favorire una sintesi virtuosa tra le priorità degli interventi espressi dalle Istituzioni e la vibrante sensibilità del tessuto civico, costituirà l’imprescindibile bussola metodologica destinata a scortare l’intero iter procedurale, dalla genesi progettuale sino alla definitiva realizzazione degli interventi, garantendo che l’opera di rigenerazione sia autenticamente corale e rispondente alle più alte istanze di giustizia ambientale espresse dalla comunità.»
L'occasione è stata propizia anche per delineare una vera e propria "economia delle bonifiche", un paradigma innovativo che ambisce a strutturare filiere produttive d’avanguardia capaci di nobilitare le biomasse impiegate nei processi di degradazione degli inquinanti e di convertire, con approccio circolare, gli inquinanti estratti in preziose materie prime. Tale slancio imprenditoriale, sostenuto dalla collaborazione delle Associazioni del Patto, potrà schiudere inediti orizzonti occupazionali e propiziare una rinnovata centralità competitiva dell’intero sistema territoriale, nel segno della sostenibilità ambientale, economica e sociale.