Taranto disegna il suo futuro
innovazione agroalimentare e "Filiere Verdi" protagoniste alla SVAMTaranto, 28 aprile 2026 - Taranto sta scrivendo una nuova pagina della sua storia economica e lo fa partendo dalla terra, dall'innovazione e da una visione comune di futuro. Nella prestigiosa cornice del Circolo della SVAM, la Scuola Volontari Aeronautica Militare, ha preso il via la prima delle due giornate che la Fondazione Taranto 25 dedica interamente al comparto agroalimentare, un settore oggi capace di unire tecnologia d'avanguardia e profonda sostenibilità ambientale (Foto).
L’apertura dei lavori ha visto protagonisti il Presidente della Fondazione Fabio Tagarelli, il Colonnello Pierluigi Loprete e l’Assessore Francesco Cosa, i quali hanno introdotto una mattinata densa di contenuti strategici. Ha aperto la giornata di studio ed approfondimento scientifico la relazione del Commissario straordinario per le Bonifiche Vito Felice Uricchio, che ha illustrato il progetto Filiere Verdi per Taranto. «Esprimo il mio più sentito ringraziamento alla Fondazione 25, al Presidente Tagarelli ed a tutta la compagine sociale per aver promosso un dialogo fecondo tra il mondo scientifico, le imprese e le startup più evolute - ha commentato il Commissario - delineando per Taranto un futuro quale alveo naturale di un’economia verde ad altissimo valore aggiunto. L’auspicio è che il nostro territorio si affermi come l’intersezione elettiva dei tre vettori della sostenibilità, coniugando la salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità con un’istanza di equità sociale e benessere collettivo. In questo rinnovato paradigma, la generazione di valore economico deve essere connessa ad una visione capace di trasformare l’innovazione tecnologica in un volano di sviluppo etico e duraturo. Taranto si candida così a diventare il laboratorio d'eccellenza in cui la tutela delle risorse, la giustizia sociale e la solidità finanziaria si fondono in un’unica, armoniosa traiettoria di rinascita e progresso per l'intera comunità.»
Il dinamismo della giornata è stato alimentato da una serrata competizione tra otto startup innovative che rappresentano la nuova frontiera del settore. Tra i progetti presentati da realtà come Greengreener, 2Pack, Bloxy, Arabat, Biosearch, BeadRoots, Conkilia e Arborea. Al termine delle presentazioni, la Giuria tecnico-scientifica – co-presieduta da Vito Felice Uricchio e Annapaola Scrimieri (Socia fondatrice e Consigliere di Fondazione Taranto 25) e composta dai docenti Marcello Lenucci (UniSalento), Filomena Corbo (UniBa) e da Daniela Poli (Partner Boston Consulting Group) – ha decretato i vincitori:
· Premio Taranto 25 (Vincitore assoluto): Bloxy
· Menzione Boston Consulting Group: AraBat
· Menzione del Commissario per le Bonifiche: BeadRoots
Durante la sessione è stato inoltre presentato il Future Farming District, un'ambiziosa iniziativa di economia circolare in fase di sviluppo nell'area tarantina. La mattinata ha visto gli interventi di Fabrizio Lanciotti (Startup Acceleration & Open Innovation Manager di Eni Joule) e dei componenti del gruppo di lavoro “Agroalimentare” della Fondazione: Nicola Cristella, Rosa D’Urso, Vincenzo Perrini, Vincenzo Trisolini, Gildo Schievano e Angelo D’Urso.
Il gran finale è infatti previsto per mercoledì 29 aprile presso il teatro della SVAM, dove la celebrazione si sposterà sul piano del riconoscimento e della narrazione teatrale. Durante la serata di gala verranno consegnati i prestigiosi Delphis d’Oro per l’Agroalimentare 2026 a otto aziende d'eccellenza, intervallati dal monologo "Chiaroscuri – Le persone dietro le imprese" dell'attrice Erika Grillo. Sarà un momento per ricordare che dietro ogni innovazione tecnologica e ogni successo economico batte sempre il cuore e la determinazione delle persone che scelgono di credere nel futuro di Taranto.