Il risanamento ambientale di Taranto al centro del vertice in Prefettura
sinergia istituzionale e concretezza operativa per il futuro del territorioTARANTO, 30 gennaio 2026 – Nella prestigiosa cornice del Palazzo del Governo di Taranto, ha avuto luogo un importante vertice istituzionale volto a tracciare un bilancio analitico e prospettico delle attività di bonifica e riqualificazione ambientale sul territorio di Taranto. L’incontro ha rappresentato un momento di alto valore strategico per monitorare lo stato dell’arte delle complesse operazioni condotte dalla Struttura Commissariale, agendo in piena osmosi con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il tavolo tecnico ha visto la corale partecipazione del Viceministro al MASE, On. Gava, del Prefetto Dr.Liguori, del Commissario Uricchio, dei vertici del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) On. Dario Iaia e il Direttore Generale Dr. Parlangeli Autorità di gestione del JTF e FSC, dell''Assessore all'Ambiente Regione Puglia Dr. Ciliento, della Provincia, del Sindaco Comune di Taranto Dr. Bitetti, del Sindaco di Statte Dr. Spada, del Comandante Ammiraglio Petroni della Marina Militare, del Presidente di Confindustria Dr. Toma, del Presidente della Camera di Commercio Dr. Cesareo, il Presidente dell'ANCE Dr. Messi, il Prof. Pardolesi del Dipartimento Jonico di Uniba, etc., ha suggellato la natura corale di una sfida che coinvolge l’intero tessuto produttivo e sociale della città.
Il confronto, caratterizzato da un approccio improntato al pragmatismo e alla massima cooperazione, ha permesso di esaminare puntualmente le progettualità in itinere, quelle in fase di imminente completamento e gli interventi di prossimo avvio che interesseranno sia l’ecosistema marino che a terra.
Perno nevralgico della discussione è stata la volontà condivisa di consolidare un modello di governance partecipata, fondato sulla trasparenza e sulla sintesi virtuosa tra le diverse competenze. L’obiettivo comune, ribadito con forza da tutti gli attori presenti, resta il conseguimento di risultati tangibili nel minor tempo possibile, restituendo finalmente al territorio e alla cittadinanza aree risanate e nuove prospettive di sviluppo sostenibile.
"È un atto di giustizia che un territorio che ha sofferto per anni venga finalmente bonificato e restituito alla collettività,” ha dichiarato il Viceministro On. Vannia Gava. “Il nostro obiettivo è la massima trasparenza: vogliamo rendere partecipi le realtà locali di ogni azione intrapresa dal Governo, per il tramite del Commissario. Durante questo tavolo tecnico, abbiamo definito i prossimi passi e i progetti futuri. Si è trattato di un confronto fondamentale per garantire che le bonifiche procedano in piena sinergia con le esigenze dei cittadini.”
"Abbiamo bisogno di fare rete per cambiare le situazioni che riguardano questo territorio"- ha dichiarato l'Assessore regionale all’Ambiente, Debora Ciliento. "Dobbiamo camminare insieme sulla capacità di educare alla rigenerazione e al bello. E nella riunione c’è stato un rafforzamento degli obiettivi da raggiungere insieme".
“Il quadro complessivo degli interventi annovera attualmente 34 progettualità” ha puntualizzato il Commissario Straordinario Uricchio. “Tale novero comprende sia le operazioni avviate in precedenza dalle amministrazioni comunali, oggi in fase di ultimazione e rendicontazione, sia le nuove iniziative finanziate nell’ambito del Just Transition Fund (JTF), con particolare riferimento al programma ‘Filiere Verdi’, la cui procedura negoziata volge ormai al compimento.” Il Commissario ha quindi ribadito l’imprescindibilità di una cooperazione corale e sinergica tra tutti gli attori coinvolti, soffermandosi su un elemento di cruciale novità emerso durante il confronto: l’adozione di strategie mirate a sostenere il comparto imprenditoriale nell'accelerazione dei processi di risanamento affidati a capitali privati. “Disponiamo di un quadro normativo evoluto,” ha proseguito Uricchio, “a partire dal D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), le cui recenti declinazioni ed innovazioni consentono l'insediamento di nuove attività industriali nelle more del completamento delle bonifiche. In quest'ottica, promuoveremo a breve una giornata di approfondimento tecnico dedicata alle imprese, volta a illustrare le modalità operative più efficaci per coniugare sviluppo produttivo e tutela del territorio.” Un passaggio fondamentale di tale strategia riguarda la valorizzazione degli asset informativi già in possesso dello Stato: “Numerose aree afferenti all’ex perimetro ILVA, acquisite da realtà imprenditoriali locali, dispongono già di un piano di caratterizzazione validato dal Ministero dell’Ambiente. Tali evidenze scientifiche,” ha concluso il Commissario, “saranno messe a disposizione delle imprese per contrarre sensibilmente i tempi dei rispettivi iter di bonifica. Si profila dunque una stagione di partenariato pubblico-privato di ampio respiro, in piena coerenza con l’indirizzo politico auspicato dal Governo.”
“Il programma di risanamento del territorio si avvale di significativi interventi finanziati direttamente attraverso il Contratto Istituzionale di Sviluppo,” ha dichiarato l’On. Dario Iaia, Responsabile Unico del Contratto (RUC) per il CIS Taranto. “In quest'ottica, abbiamo definito una piena convergenza operativa tra la nostra struttura e quella del Commissario Straordinario, al fine di armonizzare le procedure e garantire la massima celerità nell'esecuzione delle opere.” L’On. Iaia è poi entrato nel merito dei dossier gestiti dal CIS, con particolare riferimento al campo sportivo ‘Atleti Azzurri d’Italia’ nel rione Tamburi, al Mar Piccolo e all’area PIP di Statte. “Per quanto concerne l’impianto dei Tamburi,” ha precisato il RUC, “la fase di caratterizzazione giungerà a compimento entro il prossimo marzo, prefigurando l’immediato avvio degli interventi di messa in sicurezza permanente.” Particolare attenzione è stata dedicata alla complessa situazione dell'area PIP di Statte. “La dotazione iniziale in seno al CIS, pari a circa 36-37 milioni di euro, si era rivelata insufficiente per coprire l’oneroso risanamento della falda profonda,” ha spiegato Iaia. “Tuttavia, grazie al recente impegno del Ministero dell’Ambiente, che ha stanziato ulteriori 90 milioni di euro, il Commissario dispone oggi della necessaria copertura finanziaria per dare avvio all'integrale riqualificazione del sito.” Infine, in merito agli interventi sul Mar Piccolo, l’On. Iaia ha confermato la massima disponibilità della struttura da lui diretta: “Abbiamo recepito l’istanza del Commissario di massima collaborazione con la Marina Militare. Da parte del CIS non vi è alcun ostacolo: daremo il nostro assenso formale per procedere speditamente verso l'obiettivo.”
“Esprimo vivo apprezzamento per la ritrovata unità di intenti tra le Istituzioni, un fronte comune imprescindibile per garantire la tutela della salute pubblica nel lungo periodo e per promuovere investimenti volti al risanamento di aree che versano, da troppo tempo, in condizioni di criticità,” ha dichiarato il Sindaco di Taranto, Piero Bitetti. “Si tratta di interventi che, oltre al valore ambientale, possiedono una profonda valenza socio-economica: il rilancio delle attività produttive, integrato in una visione di sviluppo sostenibile, rappresenta infatti l’argine più efficace per contrastare il fenomeno dello spopolamento che affligge la nostra città.” Il Primo Cittadino si è poi soffermato sul quadro analitico fornito dal Commissario in merito alle attività di bonifica in itinere. “Siamo stati aggiornati puntualmente sullo stato dei dossier relativi al Mar Piccolo, alle aree ex ILVA e al programma ‘Filiere Verdi’. Di particolare rilievo sono le sperimentazioni di fitodepurazione e biorisanamento attraverso l’impiego di pioppi e canapa, unitamente all’uso strategico delle alghe marine per favorire l’ossigenazione dei fondali del Mar Piccolo.” In conclusione, Bitetti ha ribadito l’urgenza dell’agire: “Questa pluralità di interventi, pur nella loro complessità tecnica, deve ora trovare una sintesi definitiva. È imperativo accelerare i cronoprogrammi affinché i progetti giungano a compimento nel minor tempo possibile, traducendosi in benefici tangibili per il territorio.”