Incontro di co-progettazione per supportare le imprese nelle bonifiche
Taranto, la svolta green passa dalle imprese: un tavolo di co-creazione per sbloccare le bonifiche delle aree private e far ripartire il territorioTARANTO, 24 giugno 2026 – Le bonifiche oltre a perseguire obiettivi di tutela ambientale, possono e devono diventare uno strumento di sviluppo economico, di attrazione degli investimenti e di rilancio del territorio. È questo uno dei principali messaggi emersi dal laboratorio “Bonifiche, accesso ai dati, semplificazioni e rilancio d’impresa”, promosso dal Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari, nell’ambito del percorso partecipativo “Nuovi approcci partecipativi per la tutela e valorizzazione del Mar Piccolo”, in collaborazione con Confindustria Taranto e con la partecipazione della Struttura Commissariale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e di ARPA Puglia. (Foto)
La vera novità emersa dall'incontro risiede nella formula stessa del tavolo di lavoro, inteso come uno spazio di confronto operativo e dinamico mondo produttivo, istituzioni e ricerca, istituzioni. Questo incubatore strategico si rivela oggi decisivo per accorciare le distanze e permettere alle imprese di cogliere appieno le importanti opportunità nate dalla semplificazione normativa intervenuta negli ultimi anni. A questo si aggiunge la rivoluzione della trasparenza, garantita dall'accessibilità immediata ai dati ambientali e procedurali pubblicati sui siti istituzionali, e la disponibilità di differenti tipologie di strumenti di finanziamento, un mix di risorse pubbliche e private capace di rendere i progetti sostenibili e attrattivi.
Il successo di questa strategia è numericamente vitale: le aree private da bonificare costituiscono infatti ben il 75% della superficie complessiva interessata dagli interventi. Con tale percentuale, appare evidente come il coinvolgimento attivo delle imprese e dei proprietari costituisce il pilastro fondamentale per raggiungere gli obiettivi ambientali, sanitari e di sviluppo del territorio. Per favorire questa sinergia, la piena disponibilità del MASE, del Commissario per audizioni dirette oltre alla forte apertura manifestata da ARPA Puglia, che ha evidenziato la possibilità di attivare una interlocuzione diretta e preventiva con gli operatori economici per la definizione del piano di indagini ambientali. Si tratta di una svolta metodologica che permette di pianificare le attività in modo chirurgico ed efficiente.
Il confronto diretto con gli imprenditori ha confermato che l'area ionica possiede le competenze professionali per guidare questa transizione; il tavolo di lavoro ha dimostrato che quando la semplificazione sposa la trasparenza e il dialogo tecnico preventivo, il mercato risponde positivamente. Tutti i contributi e le proposte emerse durante il dibattito confluiranno nella Raccomandazione Finale del percorso partecipativo. Il documento, destinato ai decisori pubblici, trasformerà il dialogo tra gli attori del territorio in linee guida operative, offrendo gli strumenti necessari per accompagnare la rinascita economica e il risanamento dell'area ionica secondo il modello della rigenerazione sostenibile.
I lavori sono stati aperti dall'introduzione della Professoressa Maria Casola, responsabile scientifico del progetto Puglia Partecipa. Il dibattito è entrati poi nel vivo grazie a un parterre di relatori d'eccezione, a partire dal Professor Vito Felice Uricchio, Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell'area di Taranto, affiancato dal Subcommissario Ingegner Annamaria Basile. Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica è stato rappresentato dal Dottor Loris Borello, funzionario tecnico della Direzione generale economia circolare e bonifiche, e dal Dottor Giuseppe Le Pera, avvocato e consulente Sogesid presso il MASE. L'apporto tecnico e scientifico sui monitoraggi e la sicurezza ambientale è stato garantito da ARPA Puglia attraverso gli interventi della Dottoressa Mina Lacarbonara, Direttrice della struttura complessa per le tecnologie della sicurezza ambientale, e del Dottor Vittorio Esposito, direttore del Dipartimento Ambientale Provinciale di Taranto. Infine, la prospettiva accademica e giuridica è stata arricchita dal contributo del Professor Nicola Fortunato, docente presso l'Università di Bari.
Questo incontro si distingue dai tradizionali convegni per la sua forte impronta operativa e collaborativa. A partire dalle ore 17:00, infatti, l'evento ha lasciato ampio spazio alle riflessioni dei partecipanti e a una vera e propria sessione di raccolta delle domande dal pubblico, permettendo agli imprenditori di esporre casi reali, dubbi e necessità che saranno raccolte nella Raccomandazione che sarà presentata alle Istituzioni.