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Staffetta blu della Legalità

Taranto, la "Staffetta Blu della Legalità" traccia il futuro del Mar Piccolo: un modello nazionale tra ecologia e sviluppo

Taranto – Una convergenza istituzionale senza precedenti e la chiara, encomiabile volontà di fare della legalità e della tutela ecologica il pilastro insostituibile per il rilancio produttivo del territorio ionico. (Foto) Questo è quanto emerso con straordinaria forza dalla sessione mattutina della "Staffetta Blu della Legalità", il prestigioso viaggio promosso con lungimiranza da Marevivo Puglia ETS e dalla Lega Navale Italiana con la collaborazione del WWF Taranto. Nella splendida cornice del Mar Piccolo, l'evento si è configurato come un tavolo di altissimo profilo strategico e civile, capace di unire in un'unica, grande visione il futuro della città. I lavori si sono aperti alle ore 09:30 nella prestigiosa sede della SVAM (Scuola Volontari dell'Aeronautica Militare) di Taranto, sotto la sapiente ed elegante moderazione della Prof.ssa Enza Tomaselli. Il dibattito ha registrato da subito un clima di straordinaria sinergia e comunione d'intenti tra i vertici militari, le massime autorità civili, i rappresentanti dei corpi di controllo dello Stato e il mondo dell'associazionismo. Dopo i calorosi ed autorevoli saluti istituzionali del Col. Pierluigi Loprete (Comandante della SVAM) e dell’Assessora all’ambiente del Comune di Taranto Fulvia Gravame, che hanno espresso vivo plauso per l'iniziativa, il confronto è entrato nel vivo concentrandosi sullo sviluppo sostenibile del Parco del Mar Piccolo e dell'Oasi Palude la Vela. Di pregevole spessore sono stati gli interventi del Dott. Giovanni De Vincentiis (Presidente WWF Taranto) e della Dott.ssa Avv. Lara Marchetta (Delegata regionale WWF Italia), che hanno tracciato la cornice ideale della sensibilizzazione ambientale, arricchita dalle brillanti relazioni del Prof.Cataldo Pierri per Marevivo e della Dott.ssa Gladys Spiliopulos per l'Associazione Tracce. In questo scenario di altissimo livello si inserisce intervento del Prof. Vito Felice Uricchio Commissario Straordinario alle Bonifiche. Il Commissario, esprimendo un sentito ringraziamento a tutti gli enti coinvolti per l'eccellente organizzazione ha sottolineato come  «La configurazione di un autentico 'ecosistema della legalità' postula l'adozione delle 'S' della Sorveglianza: un'architettura in cui le Strategie di una cabina di regia e una Sinergia allargata convergono con l'impiego di Sensori e tecnologie dello Spazio. Attraverso processi partecipativi e una diffusa richiesta di legalità, intesa quale presupposto fondamentale per lo sviluppo e la tutela ambientale, implementiamo un modello di cooperazione istituzionale, dove la tecnologia si fa etica, trasparente e partecipativa a supporto del benessere collettivo. Questo scudo investigativo e di vigilanza sulle risorse di risanamento si avvale della fusione di dati multisorgente aereo-satellitari e del telerilevamento aereo ad altissima precisione tramite droni tattici avanzati, i cui flussi informativi sono sottoposti a modelli di analisi complessa per il contrasto ai crimini ambientali. Tale presidio del territorio, volto a sradicare l'utilizzo indebito del demanio e a promuovere un'economia verde e blu legalizzata, si proietta già verso le prospettive del 6G e del monitoraggio radar ambientale, quale infrastruttura portante della rinascita economica della comunità.»

La gestione virtuosa dell'area protetta è stata magistralmente illustrata dal Dott. Marco Dadamo (Direttore del Parco del Mar Piccolo), mentre il presidio fondamentale della legalità e della sicurezza è stato delineato, con estrema precisione e autorevolezza, dal C.V. Leonardo Deri (Comandante della Capitaneria di Porto di Taranto), dal Ten. Col. Davide D'Aponte (Comando Stazione Navale di Bari della Guardia di Finanza) e dal Ten. Col. Antonio Santaniello (Comandante del Gruppo Carabinieri Forestali). Ma il vero cuore pulsante del convegno è stato il momento in cui si è dato direttamente voce ai mitilicoltori, rappresentati dall'incisivo ed appassionato intervento di Luciano Carriero. Il suo discorso ha confermato come lo storico comparto tarantino sia pronto a raccogliere questa grande sfida, dimostrando che le imprese locali possono e devono prosperare in perfetta simbiosi con l'ecosistema marino. La sessione si è conclusa formalmente lasciando una certezza assoluta: Taranto non è più un'emergenza da gestire, ma una straordinaria opportunità nazionale.

L'eccezionale alleanza tra istituzioni lungimiranti, forze dell'ordine e operatori virtuosi dimostra che la sfida dello sviluppo sostenibile e della legalità è una sfida che questo territorio ha già tutta la volontà di vincere.: E’ LA COMUNITA’ CHE FA LA LEGALITA’.

Il successo della manifestazione è proseguito nel pomeriggio, a partire dalle ore 16:30, nella suggestiva Sala delle Vele del Circolo Ufficiali della Marina Militare. Questo secondo blocco, magistralmente condotto e moderato dalla prof.ssa Madia Mauro, si è trasformato in un dibattito strategico di altissimo livello. Dopo i saluti delle autorità, il tavolo ha visto un fecondo confronto tra Maria Tamma (Presidente di Marevivo Puglia), il Commissario Vito Felice Uricchio, Marcello Zaetta (Delegato regionale della Lega Navale), Giovanni Gostoli (Direttore Generale della Rete dei Comuni Sostenibili) e il Direttore del Parco Marco Dadamo. A completare il quadro degli interventi programmatici sono state le riflessioni portate da Vittorio Pollazon per la Fondazione Jonian Dolphin Conservation e da Luca Di Giuseppe, Presidente dell'associazione Schierarsi.

Un momento di straordinaria intensità emotiva e scientifica è stato poi toccato con il Premio "Ambasciatore del Mare". Sul tema sono convenuti contributi di assoluto prestigio come quelli di Carmen di Penta (Fondazione Marevivo), dei docenti universitari Giuseppe Corriero (Bari) e Giorgio Bavestrello (Genova), del documentarista subacqueo Riccardo Cingillo e di Rocco Petrera, Presidente della LNI di Matera-Magna Grecia.La serata, impreziosita dalle incursioni culturali dell'enologo Nicola Leo per le Cantine Paololeo e dall'opera del poeta visivo Fabio De Cuia, ha visto il suo culmine nella consegna della "Libellula" della Rete dei Comuni Sostenibili. L'intero evento si è chiuso lasciando una certezza condivisa: Taranto è un modello nazionale in cui l'alleanza tra istituzioni lungimiranti, forze dell'ordine e operatori virtuosi dimostra che la sfida dello sviluppo sostenibile è già vinta.