PNRR - Individuazione e nomina del “Referente Antifrode” e composizione del Gruppo operativo

Il Regolamento europeo 241/2021 che ha istituito il dispositivo per la Ripresa e la Resilienza prevede che gli Stati membri debbano adottare ogni iniziativa utile a prevenire e contrastare i casi di frode, corruzione, conflitti di interesse e doppio finanziamento, lesivi degli interessi finanziari dell’Unione, anche mediante il potenziamento del proprio sistema nazionale antifrode.

In tale contesto, come indicato dalla Strategia generale antifrode per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, particolare rilevanza assume la costituzione della “Rete dei Referenti antifrode”, istituita con determina n. 57 del 09/03/2022 presso la Ragioneria Generale per il tramite dell’Ispettorato Generale per il PNRR e costituita da referenti della Ragioneria stessa e delle Amministrazioni centrali.

Nell’ottica del rafforzamento della governance multilivello, è prevista la partecipazione di un referente antifrode designato da ciascuna Amministrazione centrale titolare di interventi PNRR, a incontri di confronto tecnico anche non formalizzati.

La Rete dei referenti antifrode del PNRR è, infatti, incaricata di svolgere un’analisi e una valutazione periodica dei rischi di frode, con l’obiettivo di definire le eventuali azioni (migliorative e/o correttive) da adottare, ossia le conseguenti misure “efficaci e proporzionate” da implementare presso ciascuna Amministrazione coinvolta, ai vari livelli, nella gestione e attuazione del PNRR, per ridurre ulteriormente i livelli di rischio individuati e non ancora affrontati efficacemente dai controlli esistenti.

In considerazione della suddetta Strategia, unitamente alla nota EGESIF_14-0021-00 16/06/2014 della Commissione Europea “Valutazione dei rischi di frode e misure antifrode efficaci e proporzionate”, il Commissario Straordinario, in qualità di Amministrazione centrale titolare degli interventi si è dotato di un valido sistema di controllo interno che mira effettivamente alla riduzione dei rischi, i cui tratti essenziali sono delineati nel Si.Ge.Co. (Allegato Si.Ge.Co n.20 – “Strategia antifrode).

Inoltre, in data  20 dicembre 2023 il Commissario Straordinario ha siglato un Protocollo d’Intesa con la Guardia di Finanza, volto, tra l’altro, a facilitare la trasmissione reciproca di segnalazioni qualificate su eventuali irregolarità riscontrate e finalizzato alla messa in campo di iniziative volte a supportare il rafforzamento delle procedure operative di prevenzione, individuazione e contrasto alle frodi riscontrabili (anche solo potenzialmente) nell’utilizzo delle risorse del PNRR e, più in generale, ogni forma di utile cooperazione che possa concorrere agli obiettivi di tutela del bilancio comunitario e nazionale.

Oltre all’Accordo di collaborazione sopracitato, il Commissario straordinario ha stipulato dei Protocolli d’Intesa con l’ANAC, con le Prefetture insistenti sui territori colpiti dagli eventi alluvionali e con il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei carabinieri, al fine di mettere in campo ulteriori forme di prevenzione, riconducibili alla vigilanza collaborativa, alla implementazione di misure di contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata e al supporto della componente dell’Arma specializzata nella prevenzione degli illeciti di natura ambientale.

Con Determina n. 192 firmata il 30/10/2025 nell’ambito della struttura di supporto al Commissario straordinario è stato individuato, nella persona del Ten. Col. GdF Diego Tatulli il referente antifrode per la Struttura Commissariale con i seguenti compiti:

  • definire e adottare, in linea con quanto stabilito dalla Rete dei referenti antifrode, la strumentazione operativa di riferimento da utilizzare nonché la procedura da seguire per l’analisi, individuazione e valutazione dei rischi di frode del PNRR;
  • raccogliere la documentazione e le fonti di informazioni necessarie per procedere alla valutazione dei rischi di frode;
  • individuare eventuali nuovi rischi;
  • eseguire l’autovalutazione del rischio frode della Misura PNRR di competenza del Commissario Straordinario e le eventuali azioni di miglioramento e/o correttive da attuare;
  • monitorare il “Sistema” antifrode PNRR posto in essere e, in particolare, lo stato di avanzamento delle attività previste nell’eventuale piano di azione;
  • rivedere periodicamente la valutazione effettuata, a seconda dei livelli di rischio e dei casi di frode intercettati nell’attuazione della Misura PNRR di competenza del Commissario Straordinario, nel corso del periodo di esecuzione del Piano;

Con la medesima determina sono state definite anche le funzioni del “Gruppo operativo per l’autovalutazione del rischio frode”, che, così come specificato in tale atto, risulta composta dalle seguenti risorse:

  • coordinatore Ten. Col. GdF Diego Tatulli,
  • componenti: dott.ssa Ermira Rama, Ten. Col. (EI) com. s.SM Walter Mitola Petruzzelli.