Ricostruzione pubblica: consultabili online i dati relativi ai 6.368 interventi in Emilia-Romagna, Toscana e Marche
La Struttura Commissariale ha reso operativa sul sito commmissarioricostruzione.it la piattaforma digitale interattiva dedicata al monitoraggio pubblico degli interventi di ricostruzione post-evento nei territori di Emilia-Romagna, Toscana e Marche. Lo strumento, accessibile online da chiunque, consente di consultare in modo trasparente e aggiornato l'intero portafoglio di interventi inclusi nel Piano Speciale di Ricostruzione (PSR), adottato con l'Ordinanza commissariale n. 57/2026.
Il Piano rappresenta lo strumento unitario di programmazione, monitoraggio e gestione degli interventi di ricostruzione pubblica nei tre territori colpiti. Ad oggi include complessivamente 6.368 interventi per un valore complessivo di circa 2,7 miliardi di euro. Il PSR prevede aggiornamenti periodici basati sulle priorità e sui fabbisogni dei territori, nonché meccanismi strutturati di rimodulazione delle risorse.
Attraverso una mappa interattiva, gli utenti possono esplorare e filtrare gli interventi per Regione, Provincia e Comune di localizzazione, per soggetto attuatore e per codice identificativo del singolo progetto. La piattaforma consente inoltre di seguire lo stato di avanzamento di ciascun intervento lungo le diverse fasi del ciclo di vita: progettazione, affidamento, esecuzione e conclusione dei lavori.
Sono disponibili pagine di dettaglio dedicate agli interventi finanziati con risorse FSUE (Fondo di Solidarietà dell'Unione Europea) e PNRR, con informazioni puntuali su finanziamenti, tipologia di opere e responsabili dell'attuazione.
“Con la pubblicazione online dei dati relativi al Piano Speciale di Ricostruzione e all’insieme degli interventi di ricostruzione pubblica compiamo un passo fondamentale verso la piena trasparenza del processo – afferma il Commissario Straordinario Fabrizio Curcio - Mettiamo a disposizione di cittadini, istituzioni e operatori un quadro completo e aggiornato delle opere finanziate, delle risorse impiegate e dello stato di avanzamento degli interventi. È un risultato che consente di rendere leggibile e verificabile un sistema complesso, articolato su migliaia di interventi e centinaia di soggetti attuatori. La trasparenza non è solo un obbligo - spiega il Commissario - ma uno strumento di lavoro: permette di rafforzare il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali, di migliorare il monitoraggio delle opere e di instaurare un rapporto di fiducia con i territori".