Online la nuova ordinanza che semplifica l'accesso ai contributi alla ricostruzione privata tramite finanziamento agevolato assistito da credito d'imposta
È online l'Ordinanza n. 63/2026, a firma del Commissario Straordinario alla ricostruzione nei territori di Emilia-Romagna, Toscana e Marche, Fabrizio Curcio, che riforma e semplifica le modalità di accesso ai contributi per la ricostruzione privata attraverso il sistema del finanziamento agevolato assistito da credito d'imposta. Il provvedimento sostituisce integralmente l'Ordinanza n. 36/2024.
La nuova disciplina rende più efficace, chiaro e rapido l'accesso alle risorse destinate ai cittadini e alle imprese colpite dagli eventi alluvionali che hanno interessato Emilia-Romagna, Toscana e Marche. L'ordinanza si applica ai contributi per la ricostruzione privata per interventi di riparazione, ripristino e delocalizzazione degli immobili danneggiati classificati come "danni gravi" con soglie minime pari a 30 mila euro per gli edifici residenziali e 50 mila euro per le attività economiche e produttive, comprese quelle agricole. L'accesso alle procedure è attivato progressivamente dalle Regioni Emilia-Romagna (clicca per maggiori informazioni), Marche e Toscana una volta completati gli adeguamenti tecnici necessari delle rispettive piattaforme informatiche.
Tra le principali novità, viene riformulato il meccanismo operativo che consente l'erogazione dei contributi tramite finanziamenti agevolati mediante credito d'imposta concessi dagli istituti di credito aderenti alla convenzione tra Cassa Depositi e Prestiti e Associazione Bancaria Italiana. I finanziamenti sono assistiti da una garanzia dello Stato e sostenuti da un sistema di credito d'imposta che consente di anticipare le risorse necessarie alla realizzazione degli interventi. Questa procedura, già utilizzata in occasione di precedenti eventi, tra i quali il sisma del maggio 2012, assicura la piena disponibilità dell'intero contributo spettante da parte dei beneficiari, non rendendo necessario anticipare somme proprie.
Le risorse disponibili per l'attuazione della misura derivano dal "Plafond Alluvione Maggio 2023", istituito presso Cassa Depositi e Prestiti, che dispone di una capacità finanziaria fino a 700 milioni di euro per l'erogazione di finanziamenti agevolati della durata massima di 25 anni.
Il nuovo sistema prevede procedure più snelle per l'erogazione delle somme, con la possibilità di ricevere fino a tre stati di avanzamento lavori e un saldo finale, oppure, nei casi previsti, un'unica erogazione a rendicontazione completa delle spese sostenute.
Particolare attenzione è dedicata alla trasparenza e ai controlli. L'ordinanza conferma il sistema di verifiche già previsto per i contributi di ricostruzione privata, rafforza il monitoraggio dei flussi finanziari e consolida la collaborazione con la Guardia di Finanza per la prevenzione di eventuali irregolarità nell'utilizzo delle risorse pubbliche.
Con questa ordinanza, elaborata con il fattivo contributo delle tre Regioni, dell'Associazione Bancaria Italiana e della Cassa Depositi e Prestiti, la struttura commissariale prosegue il percorso di semplificazione amministrativa e accelerazione delle procedure, con l'obiettivo di garantire una ricostruzione più rapida ed efficace a favore delle comunità colpite dagli eventi alluvionali. Saranno programmate, a breve, una serie di iniziative volte a divulgare le novità contenute nell'ordinanza, rivolte, in particolare, ai tecnici incaricati della predisposizione delle domande di contributo, con la collaborazione delle banche aderenti.