Elenco interventi
Di seguito si riporta l’elenco degli interventi finanziati con le risorse del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea – FSUE, assegnate con Decisione C(2023) 7823 a seguito degli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio dell’Emilia-Romagna nel mese di maggio 2023.
Gli interventi indicati rientrano nel Piano Speciale di Ricostruzione di cui all’Ordinanza Commissariale n. 57/2026 e ss.mm.ii., e concorrono alla rendicontazione delle risorse FSUE destinate al ripristino dei territori danneggiati. Si tratta, in particolare, di interventi finalizzati al recupero della funzionalità di infrastrutture e servizi pubblici essenziali, alla messa in sicurezza delle aree colpite, alla pulizia e rimozione dei materiali derivanti dagli eventi calamitosi, nonché al ripristino delle condizioni minime di accessibilità, sicurezza e fruibilità dei luoghi.
Il fine è assicurare il progressivo ritorno alla normalità dei territori interessati, garantendo continuità ai servizi essenziali, tutela della popolazione e ripristino delle condizioni di sicurezza.
Per ciascun intervento sono riportati la categoria di intervento, il codice identificativo, l’ambito territoriale di intervento, la descrizione sintetica dell’opera, il costo programmato a valere sulla contabilità speciale del Commissario straordinario, il soggetto attuatore e il collegamento alla pagina di pubblicità predisposta dal soggetto attuatore (quest’ultima in fase di compilazione).
La pubblicazione della tabella risponde agli obblighi di trasparenza, pubblicità e informazione connessi all’utilizzo delle risorse europee, consentendo ai cittadini di conoscere gli interventi finanziati, i soggetti responsabili della relativa attuazione e le finalità perseguite attraverso il contributo del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea.
Grafico ad anello con suddivisione quote finanziarie in funzione della categoria di intervento

Descrizione delle categorie di intervento secondo le definizioni dell’articolo 3 del Regolamento FSUE:
a) ripristino della funzionalità delle infrastrutture e degli impianti nei settori dell’energia, dell’acqua, delle acque reflue, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanità e dell’istruzione;
b) realizzazione di misure provvisorie di alloggio e finanziamento dei servizi di soccorso destinati a soddisfare le necessità della popolazione colpita;
c) messa in sicurezza delle infrastrutture di prevenzione e misure di protezione del patrimonio culturale;
d) ripulitura delle zone danneggiate, comprese le zone naturali, in linea, se del caso, con approcci eco-compatibili e ripristino immediato delle zone naturali colpite al fine di evitare gli effetti immediati legati all’erosione del suolo.
